Avevo dieci anni e volevo che i miei mi abbonassero a un certo settimanale che pubblicava a fumetti i capolavori della letteratura. Non per tircheria, forse per sospetto nei confronti dei fumetti, mio padre tendeva a svicolare.
“Il fine di questa rivista,” sentenziai allora, citando l’insegna della serie, perché ero un ragazzo scaltro e persuasivo, “è in fondo quello di educare in modo piacevole”.
Mio padre, senza alzare gli occhi dal suo giornale, disse: “Il fine del tuo giornale è il fine di tutti i giornali, e cioè vendere più copie che si può”
Quel giorno incominciai a diventare incredulo. (Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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