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Parliamo di noi, di voi e di libri

A cosa serve un libraio?

Non sono d’accordo con chi sostiene che il libraio sia solo un venditore, al pari di chi serve una fetta di prosciutto o piega un maglione sul banco. Certo, ogni lavoro ha il suo lato economico — nessuno lo nega — ma chi vive tra gli scaffali conosce un’altra verità: il libraio ha una missione silenziosa, che non si misura in scontrini, ma in incontri.

Perché un libro non è mai soltanto carta. È una storia che aspetta il suo lettore come una chiave aspetta la sua serratura.
E io, ogni volta che prendo un volume, lo controllo, lo pulisco, lo impacchetto e lo affido al corriere, non riesco a evitare un pensiero: “A chi starà andando? A chi servirà davvero?”

Immagino lo studente che lo aprirà la sera, stanco ma deciso, e troverà in quelle pagine proprio la spiegazione che gli serviva.
Immagino il professionista che, grazie a quel manuale, farà un passo avanti nel suo lavoro.
E immagino ancora di più chi riceve un romanzo, un fumetto, una poesia. Perché non sono “passatempi”: sono compagni di viaggio.

Forse quel libro arriverà a qualcuno che ha avuto una giornata difficile.
Forse farà compagnia a chi si sente solo.
Forse strapperà un sorriso a chi ne aveva bisogno proprio oggi, proprio a quell’ora.
Forse regalerà una scintilla di pace a chi non riusciva più a trovarla.

E allora permettetemi un po’ di romanticismo. Permettetemi di credere che ogni pacco che parte da ilsognalibro non contiene solo un volume, ma qualcosa di più grande: un’occasione, un conforto, un’emozione.

Perché noi, qui dentro, non vendiamo soltanto libri.
Noi regaliamo conoscenza, speranza, compagnia, emozioni.

E se anche uno solo di voi, aprendo quel pacco, si sentirà un po’ meno solo…
beh, allora questa strana e meravigliosa missione da librai avrà avuto senso.

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